> PESO FORMA (PESO TEORICO o IDEALE) E COSTITUZIONE FISICA
Comunemente si definisce peso forma il peso che l'individuo dovrebbe avere come peso ideale. Tuttavia tale definizione non è corretta poichè ogni individuo ha un suo peso ideale dipendente innanzitutto dalla costituzione corporea che, a sua volta, è strettamente correlata alle masse attive del corpo, cioè alla massa muscolare e alla struttura ossea, definite anche come massa magra. È ovvio che se prendiamo due individui dello stesso peso e altezza, uno sedentario e l'altro atleta, molto probabilmente noteremo che l'atleta avrà una struttura muscolare molto più sviluppata del sedentario e quindi lo stesso peso sarà ottenuto da quest'ultimo con una buona dose di grasso in più rispetto all'atleta. Lo stesso vale per quanto riguarda la struttura ossea. È naturale che individui con una struttura ossea più pesante avranno un "peso ideale" proporzionalmente maggiore rispetto ad altri. Per questi motivi non è possibile ricercare il proprio "peso ideale" o "peso forma" su una singola tabella che riporta i pesi medi della popolazione, e per lo stesso motivo non è corretto parlare di "peso ideale" visto che questo potrebbe essere ideale per qualcuno e non ideale per altri. Ritengo molto più giusta la definizione di peso teorico. Comunque, per rendere il concetto più comprensibile continuerò a definirlo "peso forma"
Per stabilire il peso teorico è stato elaborato un discreto numero di formule più o meno complesse fra le quali la più semplice è quella di Broca:
PESO TEORICO (IN KG) = STATURA (IN CM) - 100
I limiti più macroscopici di questo metodo sono rappresentati dalla totale assenza di considerazione verso fattori fondamentali come sesso, età e costituzione fisica. Il metodo da me prediletto nel calcolo del peso forma è quello che utilizza la formula inversa per calcolare il BMI (Body Mass Index, in italiano Indice di Massa Corporea). Vediamo brevemente che cosa è il BMI. Come dice la parola stessa, questo è un indice che prende in considerazione peso attuale e altezza del soggetto. La formula elaborata è la seguente:
PESO ATTUALE
BMI = -----------------------------
ALTEZZA IN METRI^2
Il BMI normale deve essere compreso nei seguenti valori:
| Costituzione | Uomini | Donne |
|---|---|---|
| Esile | 20-22 | 18-20 |
| Media | 22-24 | 20-22 |
| Robusta | 24-25 | 22-24 |
Come potete vedere, per stabilire qual'è il BMI normale bisogna prendere in considerazione anche il sesso e la costituzione del soggetto. Partendo da questi dati possiamo calcolare il peso forma attraverso la seguente formula inversa:
ALTEZZA IN METRI^2 * BMI NORMALE = PESO TEORICO
Faremo un semplice esempio per rendere le cose più comprensibili.Il peso forma di una donna alta 1 metro e 58 di costituzione media sarà il seguente:
1.582 * 20 = 49.9 KG (peso min.) 1.582 * 22 = 54.9 KG (peso max.)
quindi il peso forma della donna in questione può variare fra 49.9 e 54.9 kg.
Comunque, non sarà necessario che voi facciate tutti questi calcoli; sarà sufficiente andare a controllare il proprio peso forma nella tabella N. 2 la quale riporta il peso teorico dei due sessi nelle varie stature e costituzioni fisiche calcolato proprio con il criterio appena descritto.
Ora voi vi chiederete come stabilire in quale gruppo di costituzione fisica dovrete inserirvi. Bene, anche in questo caso ci sono vari metodi per valutare la costituzione corporea. I più affidabili sono, purtroppo, anche quelli più complicati da mettere in atto poichè richiedono l'utilizzo di apparecchiature anche molto complesse. Essi sono rappresentati dalla Tomografia Assiale Computerizzata (la ormai famosa TAC) e la Impedenziometria Corporea. Con la prima è possibile vedere direttamente quanto grasso e quanti muscoli ci sono in determinate sezioni del corpo e quindi poter stabilire in maniera diretta se il tessuto adiposo è in eccesso oppure no. Con la seconda si può risalire indirettamente alla composizione del corpo attraverso la valutazione della resistenza offerta da questo al passaggio della corrente elettrica. Infatti, viene sfruttato il principio secondo cui tessuti diversi offrono resistenze differenti. Entrambi questi metodi possono evidentemente essere effettuati o in ambiente ospedaliero (TAC) oppure presso laboratori attrezzati (Impedenziometria). Un sistema più semplice è rappresentato dalla Plicometria cutanea. Questo metodo viene effettuato con un semplice apparecchio, il plicometro, che misura lo spessore delle pieghe cutanee. Poichè si ritiene che ci sia una stretta correlazione fra quantità di grasso sottocutaneo e grasso totale del corpo, la misurazione delle pieghe cutanee in determinati punti (generalmente nella parte posteriore del braccio) permette di risalire alla quantità di tessuto adiposo e quindi stabilire se questo è in eccesso. La plicometria è eseguibile in qualsiasi ambulatorio.
Il metodo che prenderemo in considerazione in questa sede è il più impreciso ma, d'altra parte, anche il più semplice e potrà essere effettuato da chiunque a casa propria: la misurazione del polso. Per metterlo in atto sarà sufficiente dotarsi di un metro flessibile (da sarto) e cingersi il polso nel punto più sottile. A questo punto potremo andare a controllare la nostra costituzione nella tabella N.1.