> SOVRAPPESO E OBESITÀ
Con i termini di Sovrappeso e Obesità si descrivono due stadi della stessa condizione di peso eccessivo. Parliamo di Sovrappeso quando l’Indice di Massa Corporea (BMI) è inferiore a 30, di Obesità quando il BMI supera questo valore. Entrambe sono situazioni caratterizzate da un aumento del peso corporeo dovuto ad un accumulo eccessivo di grasso.
Un aspetto su cui è necessario soffermarsi un pò più a lungo riguarda la correlazione esistente fra l’eccesso di peso e il livello del colesterolo plasmatico. Infatti, le persone in sovrappeso hanno tassi di colesterolo più elevati di quelle normopeso e un loro dimagrimento viene accompagnato da una riduzione della colesterolemia. Per comprendere l'importanza di questo effetto "ipercolesterolemizzante" dell'eccesso di peso dovremo approfondire un pò il discorso sul colesterolo.
Questa sostanza è tipica degli organismi animali (non esiste nei vegetali), viene prodotta dal fegato ed è indispensabile alla sopravvivenza in quanto entra a far parte nella catena produttiva di molti ormoni. Quando però il suo livello plasmatico è troppo elevato, esso inizia a depositarsi all'interno delle pareti arteriose formando delle "placche" dette "ateromi" che causano un progressivo restringimento del lume, cioè dello spazio in cui scorre il sangue, per cui questo passa con difficoltà attraverso questi restringimenti (detti "stenosi") e può diventare insufficiente alla zona di tessuto cui è destinato. L'esempio più chiaro (e, purtroppo, anche più frequente) è quello della cardiopatia ischemica, dove le placche di ateromi che si trovano a livello delle arterie coronarie lasciano passare quantità adeguate di sangue se l'individuo è in condizioni di riposo, ma, non appena egli esegue uno sforzo (per esempio, sale una rampa di scale), impediscono l'aumento del flusso ematico che servirebbe a fornire le maggiori richieste di ossigeno da parte del cuore e quindi si ha una sofferenza del muscolo cardiaco con conseguente tipico dolore anginoso dietro lo sterno. Questo è il gradino precedente l'infarto e dovrebbe fungere da campanello di allarme.
Ma non tutto il colesterolo è cosi pericoloso. Chiunque abbia effettuato una valutazione della colesterolemia avrà notato che sul referto del laboratorio vengono riportate due diverse frazioni di colesterolo: la LDL e la HDL. Queste vengono comunemente definite anche come la parte "cattiva" (LDL) e la parte "buona" (HDL) del colesterolo. Infatti, la prima è quella responsabile dei fenomeni descritti prima mentre la seconda li contrasta. Da ciò si deduce che il colesterolo totale non deve superare i 200 mg/dl e il rapporto colesterolo LDL/colesterolo HDL deve essere più basso possibile per correre minori rischi.
Tornando al sovrappeso, ne è stata proposta una classificazione in base alla localizzazione degli accumuli di grasso. Ne sono risultati tre tipi diversi definiti UBSO (Upper Body Segment Overwheight) o tipo androide, LBSO (Lower Body Segment Overwheight) o tipo ginoide e infine un tipo misto fra i due precedenti definito tipo intermedio.
Tipo androide (UBSO). Questo tipo di sovrappeso viene definito "androide" perchè predilige il sesso maschile. La definizione anglosassone "UBSO", cioè "Sovrappeso del Distretto Superiore del Corpo", fu coniata dagli americani e sta ad indicare che gli accumuli di grasso prediligono la metà superiore del corpo, e più precisamente collo, spalle, torace e addome, dando all'individuo un aspetto marcatamente mascolino che ricorda il contorno di una mela (fig. 1). Questo tipo di sovrappeso viene considerato più rischioso poichè è quello che solitamente si associa a ipertensione arteriosa, diabete, ipercolesterolemia e iperuricemia. La conseguenza di tutto ciò sta in un aumento della frequenza di malattie cardiovascolari in questi soggetti, fra i quali si riscontrano i casi più frequenti di decesso per infarto miocardico.
Tipo ginoide (LBSO). Questa viene cosi definita per la sua predilezione del sesso femminile. La definizione "LBSO", cioè "Sovrappeso del Distretto Inferiore del Corpo", indica che le sedi preferenziali di accumulo del tessuto adiposo si trovano nella metà inferiore del corpo e più precisamente a livello di glutei, fianchi e cosce. L'aspetto finale di queste persone ricorda il contorno di una pera (fig. 2). Questo tipo di sovrappeso non comporta i rischi di quello precedente in quanto non è direttamente correlato con le malattie descritte sopra e il danno maggiore che esso comporta è "limitato" all'azione meccanica che un carico eccessivo esercita soprattutto sulle articolazioni del ginocchio e del piede e che esita invariabilmente in artrosi.
Tipo intermedio. In questo caso gli accumuli adiposi non prediligono un distretto particolare del corpo ma sono diffusi in maniera abbastanza omogenea e si riscontrano, quindi, a livello di collo, spalle, torace, braccia, addome, vita, fianchi, cosce e glutei (fig. 3). Questo tipo di sovrappeso è intermedio anche per quanto riguarda la predisposizione alle malattie già descritte poichè non è pericoloso come il tipo androide ma nemmeno cosi "innocuo" come quello ginoide. Il discorso sui danni da sovraccarico articolare rimane, comunque, valido come per tutti gli altri tipi di sovrappeso.